“Café Müller” nasce come omaggio all’universo coreografico di Pina Bausch, dove il gesto diventa memoria e fragilità emotiva.
La scultura restituisce la tensione sospesa tra corpi che si cercano senza mai trovare pienamente equilibrio, immersi in uno spazio di solitudine condivisa.
È un luogo mentale prima ancora che fisico, fatto di ripetizioni, inciampi e desideri trattenuti.
Un’opera che traduce in forma la poesia instabile dell’incontro umano.



