Un volto trasparente composto da frammenti che non si dissolvono, ma si tengono insieme in una sospensione limpida e fragile.
La materia non nasconde né rivela del tutto: lascia filtrare l’essenza, come se l’identità fosse fatta di attraversamenti e non di confini.
La trasparenza diventa linguaggio, condizione dell’essere, possibilità di vedere ciò che normalmente resta invisibile.
Un’opera che indaga la purezza e la vulnerabilità dell’essenza quando non oppone resistenza alla luce.





